Diciassette anni di cocciutaggine

Ci sono notizie che ti mettono il sorriso, di quelle che ti fanno svoltare la giornata: Ryan Betz è una di queste.

Americano, diciassettenne, Ryan Betz, e con una grande passione: la corsa, così grande da averla fatta diventare un mezzo, non solo per attraversare tutto il Paese, ma per dare una opportunità a qualcuno meno fortunato di lui. Corre per permettere a un ragazzo dei quartieri più poveri di Indianapolis, dove Ryan vive, di frequentare la Park Tudor High School, a cui lui stesso è iscritto.

Prima del diploma si è prefisso l’obiettivo di raccogliere 100.000 $ e di toccare tutti e 50 gli Stati americani correndo altrettante mezze maratone. Da quando ha dato il via alla sua corsa contro il tempo ha toccato 35 suoli diversi e raccolto 40.000 $; ma lo aspettano ancora 18 mesi e tanti nuovi obiettivi. Per dare veridicità a ciò che fa, nel suo sito è disponibile una lista con tutte la gare a cui ha partecipato, con relativi tempi: in Colorado, ad esempio, ha ottenuto il suo peggior risultato (2:14:56), ma ha tenuto a precisare che è stata colpa del mal di schiena che lo rallentava.

Ryan, oltre che sulla sua tenacia, può fare affidamento sull’appoggio di tutta la sua famiglia. I genitori lo seguono in tutte le sue imprese, la sorella incrementa la raccolta fondi vendendo – mentre il fratello suda – limonata fresca: come nella migliore delle tradizioni americane.

Nonostante i grandi sforzi che compie il piccolo Ryan non è egoista: è disposto a condividere i meriti della sua grande idea con chi vorrà aiutarlo a portarla a compimento. Per questo chiunque fa/farà una donazione viene inserito nella Donor list, con una speciale menzione d’onore – Gold Donors – per chi si è distinto per merito (economico ovviamente).

Se anche voi volete fare parte dell’iniziativa, collegatevi al sito www.ryanrunning.org e scegliete il tipo di donazione che più vi aggrada: nel caso le carte di credito non fossero il vostro forte, Ryan e family assicurano di essere molto flessibili, quindi non ci sono scuse.

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